Città altoatesine - lo charme del vecchio con il nuovo

Shopping e passeggiate sotto i portici - Bar e café da amare

Le città altoatesine - sono soltanto otto - sanno convincere con il loro charme ed una piacevole atmosfera da shopping, con le buone possibilità di trovare parcheggio e la loro rinomata tradizione, con i loro pittoreschi centri storici ed un'ampia offerta culinaria.

Brunico, Bressanone, Chiusa, Vipiteno, Bolzano, Laives, Merano e Glorenza non potrebbero essere tanto diverse. Ciò nonostante hanno molto in comune: gli attenti ospiti troveranno ovunque pittoreschi angoli dal puro carattere tirolese, gradevoli ed accoglienti cafè all'aperto e interessanti bar per godersi un veloce caffè italiano, bei negozi e tante attraenti offerte. Passeggiare sotto i rinomati portici donerà alla Vostra vacanza un particolare piacere nel fare shopping.

La più piccola città dell'Alto Adige e di tutto l'arco alpino è Glorenza. Davvero curioso: tre pensioni, un'impressionante, completa e ben tenuta cinta muraria e non più di un migliaio di abitanti.

Brunico - il capoluogo della Val Pusteria

Reinhold Messner e il suo nuovo MMM Museo
Brunico può considerarsi il capoluogo della Val Pusteria. Circa 15.000 abitanti, situata ai piedi del famoso Plan de Corones, quasi fosse un portale per l'accesso alla Valle di Tures e Aurina. Un tempo, prima dell'anno della sua fondazione, nel 1250, Brunico era solamente un castello. La città poi crebbe ai piedi dell'allora residenza vescovile. Oggi il castello è la sede di un famoso museo creato e voluto da Reinhold Messner, il "MMM dei popoli delle montagne". Il figlio più famoso di Brunico è certamente Michael Pacher, pittore e scultore, le cui opere in stile tardo gotico sono ancora oggi conosciute in tutto il mondo.

In città si possono ammirare ancora quattro porte di accesso, le quali conducono alle famose vie centrali, caratterizzate per le numerose possibilità di shopping, quasi ci si trovasse in un centro commerciale all'aria aperta. Sicuramente charme e fascino non mancano a Brunico, grazie soprattutto agli  incantevoli e ristrutturati edifici residenziali del corso principale, all'interno del centro storico della città. Gli abitanti di Brunico, detti brunicensi, non permettono che si tocchino le proprie pause caffè o i propri orari: da mezzogiorno alle tre del pomeriggio è orario di chiusura. La tradizione altoatesina rimane inalterata anche a Brunico.

I mercatini di Natale di dicembre, il mercato di Stegona in ottobre e numerosi altri eventi rendono la città di Brunico amabile e vivibile.

A due minuti di distanza dal Residence Hotel Alpinum si può prendere l'autobus e, in venti minuti, raggiungere comodamente Brunico.

Bressanone - La città del duomo e del sapere

Pittoreschi portici e il mercato dello strudel
Per raccontare la storia della città di Bressanone occorre andare indietro di oltre 1100 anni. Oggi, in questa città del duomo e del vescovo, abitano circa 20.000 persone. Bressanone è una delle città più antiche del Tirolo, ma nonostante ciò sa essere vivace e ricca di movimento. Una caratteristica che piace molto agli studenti che giungono a Bressanone per studiare presso una sede distaccata dell'Università di Bolzano, presso la filiale dell'Università di Padova o presso la scuola superiore di teologia.

Il punto centrale di Bressanone è senza dubbio il duomo, con il suo impressionante stile barocco e il chiostro gotico. Per molti turisti e ospiti il fulcro della città vecchia è certamente dato dai portici medioevali, sotto i quali si può tranquillamente passeggiare e fare sosta nei tanti negozi, ristoranti, bar e caffè. E' questo mix di tranquillità e vivacità che rende tanto attrattiva e affascinante l'atmosfera cittadina di Bressanone. Non sono pochi quelli che dicono che Bressanone è la più bella città dell'Alto Adige. Assolutamente da consigliare: l'Abbazia di Novacella.

I mercatini di Natale, i molti concerti, le feste cittadine, il mercato del pane e dello strudel in ottobre sono solo alcuni highlight da non perdere.

Chi vuole raggiungere Bressanone dal Residence Hotel Alpinum, deve calcolare almeno un'ora di viaggio. Quindi: non partite troppo tardi perché dalle ore 12 alle 15 i negozi sono chiusi.

Bolzano - Il capoluogo dell'Alto Adige

Il mercato della frutta di Bolzano, i portici e il duomo
Forse in nessun altro luogo dell'Alto Adige possono incontrarsi due gruppi linguistici e due culture  completamente diverse come in questa città caratterizzata dai due fiumi, l'Adige e l'Isarco. Nel capoluogo vivono quasi oltre 100.000 abitanti, circa un terzo della popolazione dell'intera provincia. Durante l'epoca fascista la città di Bolzano fu massicciamente italianizzata  e industrializzata (va ricordato che il Sudtirolo, dopo la Prima Guerra Mondiale, di punto in bianco fu annesso come premio alla "vincitrice" Italia). Il 73 per cento è formato dal gruppo linguistico italiano. Oggi Bolzano è il capoluogo della Provincia Autonoma di Bolzano. L'Alto Adige in Italia gode di uno Statuto speciale, con particolari diritti e con una forte autonomia.

Il mercato della frutta, i portici, piazza Walther e il duomo sono certamente i posti più conosciuti di Bolzano. Il "Museion", un museo di arte moderna e contemporanea, una università trilingue, il centro di ricerca dell'Accademia Europea di Bolzano (EURAC) ed anche il Museo di Ötzi sono l'esempio di come la modernità ha saputo entrare in una città ricca di antiche tradizioni. I residui del Fascismo in piazza Vittoria, il Palazzo del tribunale o la facciata dell'edificio ospitante gli uffici finanziari nel 2011 hanno risvegliato significative discussioni sul suo passato.

Anche Bolzano, con i suoi mercatini natalizi, attira ogni anno migliaia di visitatori. A ciò si aggiungono giornate all'insegna del cinema, festival culturali, eventi di danza in estate, il festival del jazz e molte altre manifestazioni, in grado di rendere Bolzano anche il capoluogo culturale della provincia.

Dal Residence Hotel Alpinum si può raggiungere Bolzano in circa un'ora e mezza di viaggio in auto.

Vipiteno - La città dei Fugger

Le case nobiliari ed un'atmosfera conviviale sotto al Brennero
Chi ha avuto modo di visitare l'Alto Adige sarà sicuramente stato almeno una volta a Vipiteno. Si arriva in questa città, tradizionalmente legata alla famiglia Fugger, prendendo l'autostrada del Brennero in direzione nord. Anche le strade da Passo Giovo e da Passo Pennes portano a Vipiteno. In passato la miniera d'argento ha portato a Vipiteno prosperità e le sontuose dimore patrizie, oggi restaurate e rimesse in buono stato e che vale la pena ammirare, hanno donato alla città vecchia il loro inconfondibile fascino. La "Torre dei dodici" è un incomparabile emblema della città. Degno di una visita è senza alcun dubbio il Municipio storico, uno dei più belli dell'Alto Adige. La piacevole atmosfera cittadina, i bei ristoranti e la calma che qui si respira rendono Vipiteno una delle cittadine altoatesine più amate.

I giochi pasquali di Vipiteno, le giornate dello yogurt in luglio, la festa dei canederli in settembre e il mercatino natalizio sono solo alcuni degli eventi da non perdere.

Non lontano da Vipiteno: le miniere a Ridanna, la gola di marmo presso la Gola di Racines e il Museo della caccia e della pesca presso Castel Mareta.


Un consiglio da parte di Alpinum

Il tragitto da nord, quindi dal Brennero verso il Residence Hotel Alpinum, Vi dà la possibilità di visitare Vipiteno. Dall'uscita autostradale occorrono solo cinque minuti per arrivare nella città vecchia.

Merano - Persino Sissi era un'assidua ospite

Montagne ghiacciate, palme e clima mediterraneo
Su Merano si dividono persino gli animi. Le impressioni anche. Poco al di sopra dei tetti della città si vedono cime innevate da tremila metri e sotto, all'interno della città stessa, un clima mediterraneo, lussuosi cafè, palme e un mare di boccioli. Gli hotel ed i palazzi hanno uno stile inconfondibile, quasi lussuoso, che a volte sembra essere estraneo all'Alto Adige. Ciò è riconducibile alla sua storia. La cittadina di 36.000 abitanti infatti era conosciuta come città termale già dai possenti Asburgo, nobili austro-ungarici, che ne fecero la Mecca del turismo per il loro tempo. Anche l'imperatrice Sissi ha più volte visitato Merano. Medici, artisti e scienziati di tutto il mondo frequentano la città per la sua peculiarità climatica e per la sua bellezza.

Tutto questo non fa che aumentarne lo charme. La passeggiata lungo il Passiria, il sentiero Tappeiner, le terme di Merano di Matteo Thun, ovviamente anche i giardini botanici, famosi in tutto il mondo, di Castel Trautmannsdorf, il museo delle storia del turismo oppure il museo delle donne di Evelyn Ortner sono di certo i fiori all'occhiello di questa città. Non lontano anche Castel Tirolo e gli antichi e rustici masi di montagna della Val d'Ultimo. 

Ogni due anni, in primavera, Merano si riempie di fiori, le settimane della musica invece si svolgono a settembre ed il WineFestival con la proverbiale cucina a novembre.

Un consiglio da parte di Alpinum

Il viaggio verso Merano dura circa 2 ore e quindi risulta essere un po’ lontano, ma in concomitanza con la visita ai giardini botanici di Castel Trautmannsdorf ne vale sicuramente la pena.

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